Abbiamo ben scarso dominio su cio’ che accade nella nostra vita, ma abbiamo un grande potere su come assumiamo e riconosciamo (accettiamo) cio’ che accade.
Sono proprio queste scelte spirituali a decidere se viviamo la nostra vita con dignita’.
(Henri Nouwen)
La ricerca e’ per tutti un richiamo ad andare verso qualcosa o qualcuno, dove il nostro intuito o la ragione ci spingono a cercare, certi di trovare il meglio. Prima o poi ci portera’ finalmente ad una sensazione di pienezza, di calore e di gioia, ed e’ allora che si presenta la necessita’ di effettuare una scelta: “ mi voglio radicare in quella pace!?”.
La scelta assume pero’ in se stessa il rischio e la paura, basta pensare oggi al timore di sposarsi e impegnarsi per ‘sempre’ con la stessa persona. La bellezza pero’ si cela proprio nel per ‘sempre’, ossia qualcosa di orientato verso l’infinito e l’assoluto, cioe’ verso Dio.
Fuggire dalla scelta porta inquietudine, dobbiamo fermarci e decidere radicati nella promessa di non essere abbandonati alle tenebre delle nostre insicurezze: “Ed ecco, io sono con voi tutti I giorni, fino alla fine del mondo”. (Mt 28,20).
La scelta ora si trasforma in energia per una nuova ricerca sempre piu’ consapevole.
Mentre sono qui sto vivendo questa situazione che mi suscita un semplice pensiero.
La missione e’ ricerca! Ricerca di Dio, ricerca di Gesu’ nei poveri, nei sofferenti, nel prossimo, nel donarsi, nel farsi semplici, nel condividere nuove abitudini e quanto ancora…
Resto pero’ sempre nella necessita’ di scegliere: come scelgo di affronatre il povero o lebbroso che mi si fa prossimo? Come scelgo di condividere i momenti comuni o di fatica? Come tratto col mendicante, o con chi mi mette paura?
In Italia ogni giorno ci indaffariamo per molte scelte: a che ora svegliarmi, cosa prendere per colazione, quali scarpe mettere o quale giornale comprare, e capita di dimenticarci di altre: come saluto chi prima incontro o vedo la mattina, quanto tempo dedico a mia madre, ai figli, sorridero’ ai colleghi in ufficio!?
E’ a seconda di come scegliamo di affrontare cio’ che incontrollabilmente ci capita ogni giorno che ci rende liberi e felici. E’ una disciplina del cuore e dell’anima che vale la pena allenare!
In Africa non possono scegliere tutto cio’ che in Italia ci e’ permesso, allora focalizzano la loro attenzione sulle scelte che prendono nel vivere il rapporto umano, ogni giorno e ogni momento!
Per rendere meno marcata la soglia che divide l’Europa dall’Africa, che a volte sembra o forse e’, una grande ingiustizia, potremmo provare a preoccuparci meno di alcune scelte portandone altre in superficie.
Saremo cosi’ meno indaffarati ad appare e piu’ impegnati ad Amare.
Cercare si puo’ cercare ovunque, dall’Uganda all’Italia, ma la risposta alla ricerca sta solo nel nostro cuore, accompagnateci anche voi nella ricerca di rendere il mondo una casa piu’ amabile.
Molte scelte oggi vorrebbero portarci a primeggiare per differenziarci dagli altri, essere i migliori e gli unici.
Ma la vera gioia e’ nascosta la dove siamo uguali agli altri, capaci di amare e condividere.
Cammianiamo assieme cominciando da Mt 6, 25-34.


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