lunedì 16 gennaio 2012

Andate e annunciate


“Andate e annunciate”
La differenza tra il dubbio e la fede, la disperazione e la speranza, la paura e l’amore, è la differenza che c’è tra due esseri umani scoraggiati che si trascinano lungo la via e due che camminano in fretta, a volte persino correndo, tutti eccitati per la notizia che hanno per i loro amici.                                    
Henri Nouwen ( “La forza della sua presenza, andare in missione.”)


Alcuni giorni fa un frate mi ha confidato: “ ogni cambiamento io, che sono appena stato trasferito, lo vivo come un’opportunità di rinnovamento, personale e spirituale”.
Ecco che la missione, la nostra caratterizzata dalla partenza per l’Africa, è prima di tutto un rinnovamento, da compiere ogni giorno e questa volta per noi ancor più radicalmente.
Ma proprio in questo ambito siamo tutti chiamati (vocatio- vocazione) ad essere missionari, nel saperci rinnovare ogni giorno, sin dal risveglio.
Rinnovare il saluto con quanto più amore possibile ai figli, moglie o genitori è il più importante rinnovamento che caratterizza e deve caratterizzare la nostra vita e la nostra missione.
Un continuo cammino di crescita per ogni persona ed età, e non è mai troppo tardi perché la bellezza del Dio, ‘che io ho incontrato’, è la Misericordia che sempre perdona e guarisce, che ci chiama e conduce ad imitare e conformarci sempre più all’immagine di Cristo che ri-conosciamo dai Vangeli.
Rinnovarsi è segno di umiltà, di semplicità, di sapersi mettere in discussione, ed allora anche la paura che a volte ci rallenta è divenuta motivo per confrontarsi e crescere.

Noi scegliamo per questo la missione, e a chi mi domanda perchè rispondo: “l’innamoramento che provo per Cristo mi spinge a cercarLo sempre più nelle piccole cose come nelle più celesti: “vendi quello che hai e dallo ai poveri, poi vieni e seguimi”. Una volta trovato cercarLo ancora e poi TestimoniarLo, provando a far trasparire la Sua luce dai nostri cuori e dal nostro vissuto.
Questa partenza inoltre coincide per noi con l’Avvento, ed ecco che il rinnovamento indica la mangiatoia, che nasconde un bambino, un bimbo vero, l’unico però che ha scelto come nascere, vivere e morire: ed ha scelto l’umiltà, cioè l’humus, la terra, o meglio una mangiatoia.
Così la nostra missione è soprattutto ricerca di essenzialità, e non è priva di ripensamenti, ma non è realmente solo mia e di Marta, ma di tutti noi, comunità pastorale e parrocchia di Bosto, e così anche grazie a voi (tantissimo grazie a Don Pietro) troviamo supporto. E’ così che invito tutti ad accompagnarci, a sostenerci, a incontraci e a camminare insieme in questa rinnovamento che deve prima caratterizzare il nostro cuore e poi contagiare la chiesa intera.
Cercheremo di inviare riflessioni settimanali che troverete sul sito www.bostonews.tk, e magari anche tramite cartaceo, perché possiate starci vicini e condividere la nostra esperienza- avventura!
Lasceremo anche i nostri contatti, cercateci…vi aspettiamo a braccia aperte nella più grande missione di Amarci come Lui ci ha amati!!


Giorgio e Marta

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